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MAFIA, DELL'UTRI CONDANNATO: "SENTENZA PILATESCA"


Politica

Nella prima conferenza stampa dopo la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, il senatore Pdl Dell'utri attacca: "Hanno dato un contentino alla procura palermitana e una grossa soddisfazione all'imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi". MANGANO È IL MIO EROE - VIDEO


"Sentenza pilatesca". Con queste due parole il senatore del Popolo della Libertà Marcello Dell'Utri definisce la condanna a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, inflittagli questa mattina dalla Corte d'Appello di Palermo, nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Milano. "Hanno dato un contentino alla procura palermitana - sostiene il fondatore di Forza Italia - e una grossa soddisfazione all'imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi".

Una decisione attesa, spiega. "È una sentenza più o meno come l'aspettavo, sapevo che non ci sarebbe stata assoluzione". "Quindi - prosegue - sono soddisfatto ma anche stupito perché il collegio non ha avuto il coraggio fino in fondo modificando la sentenza. Ora aspetto con animo fiducioso per la sentenza della Cassazione, un giudice fuori da Palermo di troverà".

Sul merito della sentenza è molto più critico lo staff legale del senatore. "Non possiamo essere soddisfatti" spiega l'avvocato Giuseppe Di Peri, aggiungendo che "con questa sentenza, considerando il reato contestato, almeno due anni di carcere si devono fare".

C'è anche rabbia nelle parole di Dell'Utri quando si parla di Vittorio Mangano, tirato in ballo dal Pg Gatto come tramite con la Mafia. "Vittorio Mangano è stato il mio eroe" attacca il senatore. "Era una persona in carcere, ammalata, invitata piu' volte a parlare di Berlusconi e di me e si e' sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio eroe. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui". Un parallelo, quello che azzarda Dell'utri, con Andrej che ne I fratelli Karamazov è si furfante, ma anche eroe.

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In merito al Procuratore Gatto, spiega tra il serio e il faceto Dell'Utri, "gli farò le condoglianze". Sui metodi usati dal togato il senatore spiega "è giusto indagare ma lo si faccia nella giusta direzione, non attaccando cose a persone che non c'entrano niente di niente".

Le posizioni, durissime, del senatore Pdl trovano appoggio nel presidente dei Deputati Pdl Fabrizio Cicchitto. La sentenza, secondo lui, "non ha la potenzialità giuridica per poter aprire nel presente un attacco politico-giuridico alle nuove entità politiche scese in campo dopo il 1994 e segnatamente Forza Italia".

In merito a Dell'Utri Cicchitto spiega di reputare "un'assurdità il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e che mi auguro che la sentenza venga cambiata alla Cassazione tuttavia non si può fare a meno di rilevare che essa per un verso dichiaratamente smonta le tesi di Spatuzza sulla partecipazione di Dell'Utri alla trattativa e delude il procuratore generale Gatto che aveva puntato su un uso politico della giustizia, sia per ciò che riguardava il passato, sia per ciò che riguarda il presente. Di conseguenza questa sentenza colpisce forzatamente Dell'Utri, al quale va la mia solidarietà".

CNRmedia - 29/06/2010




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