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VIA ALLA MINI NAJA, MA IL SERVIZIO CIVILE SOFFRE


Cronaca

Oggi, a Verona, è cominciato il secondo anno di Mini Naja, l'iniziativa del Ministero della Difesa che coinvolge 120 volontari dai 18 ai 30 anni e ha come scopo quello di avvicinare i giovani alla vita militare. Per il varo del progetto il governo ha stanziato 20 milioni di euro, soldi che forse sarebbero stati utili in numerose altre opere.


La Mini Naja riparte da Verona, per il secondo anno consecutivo. 120 tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 20 anni hanno lasciato oggi Verona alla volta di San Candido, sede del sesto reggimento degli alpini, per trascorrere alcuni giorni di vita militare. Lo stage nasce, spiegano i responsabili del progetto delle truppe alpine - con l'obiettivo di far conoscere il ruolo e la funzione della difesa nel sistema Paese e dare una preparazione di base teorico-pratica spendibile nelle attivita' di protezione civile e nel volontariato. Le attività proposte varieranno da quelle puramente teoriche a quelle pratiche.

Quella della così detta mini naja è un'iniziativa che non manca di suscitare polemiche. Non tanto per la natura già di per sé discutibile del progetto, bensì per le ingenti somme che sono state accreditate dal governo per la sua attuazione: 20 milioni di euro.

Intervistato da CNRmedia Maurizio Garotti, responsabile del Servizio Civile dell' ANPAS, L'Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, espone i suoi dubbi sulla reale necessità di questa iniziativa: "Non se ne comprenda l'utilità. La mancanza di fondi - spiega Garotto - rischia di far saltare numerosi progetti già approvati dall'Ufficio Nazionale. Molti giovani oggi rischiano, nel caso nuovi fondi non venissero stanziati, di non partire con le iniziative del Servizio Civile che, sostanzialmente, sono iniziative che promuovono la pace. Il pericolo di uno stato in cui il Servizio Civile è dimenticato non è un pericolo a breve termine, anzi. Quello che si rischia è un calo culturale notevole nel rapporto tra i cittadini."

Garotti pone l'accento anche sul destino di quei 20 milioni necessari a varare la Mini Naja: "Quei soldi avrebbero fatto molto comodo al Servizio Civile - ribadisce Garotti -  ma penso che in Italia i soldi quando servono si trovano. Se si hanno le 'spinte' giuste forse si trovano addirittura sempre. Non mi sembra che investire 20 milioni sul progetto di Mini Naja sia un investimento sul futuro. Questi soldi avrebbero potuto essere stanziati a centinaia di altri enti, per esempio nei Beni Culturali. E' un investimento sostanzialmente sbagliato."

CNRmedia - 21/07/2010




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