Cronaca
Una pubblicità che non piace a tutti scatena le polemiche all'Università di Bologna. Ora il poster è stato tolto, ma la questione sta già per finire in Consiglio d'Amministrazione.
L'Alma Mater, l'università più antica, dove nacque la scuola della glossa e del commento. L'Università di Bologna, quella che per far aumentare gli iscritti alle sue sedi distaccate (Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini) le trasforma nelle Fantastiche 4: le quattro bellissime ragazze ritratte in un poster pubblicitario.
Non è piaciuta troppo l'idea ai docenti, rettore Pier Ugo Calzolari in testa. Con una serie di mail e di comunicati, la campagna pubblicitaria è stata oscurata "perchè questa è una struttura di formazione, non una birra o una fabbrica di veline".
I manifesti sono comparsi alcuni giorni fa nelle quattro città interessate. L'impressione è che per catturare l'attenzione dei possibili studenti li si sia fatti soffermare più su velleità fisiche che culturali. Non a caso le 4 ragazze sono molto belle, e i loro vestiti molto aderenti.
La protesta non si è fatta attendere, e in poco tempo ha raggiunto il Senato Accademico. Secondo la giurista carla Faralli "è un messaggio che svilisce il lavoro che si fa in Romagna, con l'aggravante che sfrutta il prototipo delle veline, particolarmente negativo in questo momento". Ora però la questione arriverà anche in Consiglio d'Amministrazione. Si difendono le "vere" fantastiche 4:"non c'è nulla di sessista o di volgare, si rappresentano 4 città". Non è d'accordo Oliviero Toscani, che sul tema ne sa qualcosa, che ha bollato il tutto come "un'idea provinciale: quelle mutande nere, i cinturoni..".