Cronaca
Nel tardo pomeriggio di lunedì Isabella P., 55 anni, è rimasta uccisa dopo essersi impigliata nella ruota posteriore di un bus. Indagato l'autista per omicidio colposo. Nessun ferito tra i passeggeri.
Si tratta di una di quelle tragedie assurde, perchè di fatto rientrano nell'ordine di quelle cose che, a prescindere dalle colpe effettive, possono accadere in qualsiasi momento. Ore 18.40, Piazza Wagner angolo via Buonarroti, nel centro di una Milano svuotata, sopratutto in una zona borghese e ricca come quella che si trova sulla via per il vecchio ingresso della Fiera.
Scatta il verde: chi arriva in macchina da Piazza Wagner (proveniente da Via Pier Capponi o via Belfiore) o a piedi da Via Marghera può attraversare la strada. Una donna, Isabella P. di 55 anni, attraversa la strada e un bus della linea 67 comincia la svolta verso Via Buonarroti (direzione Piazza Piemonte). E lì accade l'impensabile: Isabella P. viene agganciata, secondo quanto riferito a CNR Media dalla Polizia Locale di Milano, da una ruota posteriore del bus, e va a finire sotto il mezzo. Ha avuto sfortuna: si è trovata esattamente nel "punto cieco" della visuale dell'autista.
Il mezzo, di quelli grossi, snodati in due parti, sbanda e va a finire contro due auto posteggiate, travolge anche due moto, abbatte un grosso palo della luce e va a schiantarsi contro il muretto di protezione della fermata della metropolitana, che per fortuna è chiusa per lavori. Sono solo due i feriti: la donna, che viene trasportata d'urgenza al San Carlo, e l'autista, leggermente ferito (per lui solo un codice verde) ma evidentemente sotto choc. Nel giro di pochi minuti si raduna una piccola folla di curiosi, mentre intervengono per primi i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale (le loro caserme si trovano a poche centinaia di metri).
Per Isabella P. inizialmente si parla di prognosi riservata, del rischio di perdere una gamba, ma non di vita in pericolo. La operano al San Carlo, dove è arrivata col codice rosso, e per qualche ora si pensa che tutto possa andare per il meglio. Poi la doccia fredda: alle 21:30 l'ospedale ne comunica il decesso (ma non le cause). Ora l'autista è indagato per omicidio colposo.
La serata di ieri è servita a prendere i rilievi, ma nessuna ha ancora accennato a responsabilità di qualcuno. Al momento parte dell'area dell'incidente è ancora chiusa: a terra c'è ancora il lampione abbattuto, mentre il muretto della metro è pericolante.
(CNR Media - 10/08/09)