Cronaca
La soluzione militare da sola non basta secondo Arduino Paniccia, docente di Studi Strategici ed Economia Internazionale presso l'Università di Trieste. Bisogna prendere anche in esame i problemi ed economici e sociali del Paese e il sostegno al governo Karzai deve essere dato in modo diverso.
"Nonostante il grandissimo dolore per quello che è accaduto, dobbiamo mantenere la lucidità e la strategia. Cosa non semplice perché la situazione afgana è veramente molto complessa - commenta ai microfoni di CNR Media Arduino Paniccia, docente di Studi Strategici ed Economia Internazionale presso l'Università di Trieste - ma le posizioni che emergeranno inevitabilmente, sull'abbandono delle nostre truffe dall'Afghanistan, sono assolutamente perdenti, vanificherebbero tutti i sacrifici fatti dal 2001 in avanti e abbonderebbero il popolo afgano che ha pagato in prima persona insieme ai nostri, e non è una soluzione".
Le strategie per cambiare le cose in Afghanistan sono da diversificare, come spiega Paniccia: "La soluzione militare da sola non basta. Se pensiamo che l'Afghanistan è oggi il produttore del 93% dell'oppio nel mondo, secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite. Bisogna prendere anche in esame i problemi ed economici e sociali del Paese e il sostegno al governo Karzai deve essere dato in modo diverso, anche ricorrendo all'unità nazionale". Sulla polemica da parte di alcuni militari sulla scarsa capacità dei nostri soldati di difendersi dagli attacchi, il professor Paniccia risponde: "Si può armare un esercito anche fino ai denti, ma se il controllo del territorio non è effettuato, non si possono evitare attacchi simili. Il lavoro di intelligence è quello che manca ora in Afghanistan. Un lavoro che da quindici giorni viene fatto in Afghanistan dai nostri carabinieri, con buoni esiti, ci auguriamo".
(CNR Media - 17/09/09)