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IN PIAZZA PER SALVARE EUTELIA


Cronaca

A Roma la manifestazione nazionale indetta dai sindacati. I sindacati denunciano: "l'irresponsabilità di quest’impresa sta mettendo sul lastrico oltre 7mila famiglie. Occorre un intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. A rischio 1200 posti.


Siamo vittime non della crisi economica, ma di una speculazione finanziaria attuata da falsi imprenditori con l’unico scopo di arricchirsi in fretta e scaricare i costi prodotti sull’intera collettività. Siamo stati derubati di TFR, lavoro e soprattutto dignità. Siamo stati privati da diversi mesi della retribuzione e siamo senza alcuna prospettiva futura. Siamo stati ceduti ad una società fantasma solo per ripulire i bilanci fallimentari di Eutelia. Siamo stati liquidati dopo soli 4 mesi dalla cessione di ramo d’azienda ad Agile con una procedura di licenziamento collettivo per 1200 lavoratori su 1900. Siamo oggi in piazza per chiedere al governo un intervento urgente, forte, decisivo, ma soprattutto risolutivo circa le attività e l’occupazione per 11.000 lavoratori.

Queste le motivazioni della manifestazione nazionale dei lavoratori ex Eutelia, che si è svolta oggi a Roma. L'iniziativa di lotta è stata assunta unitariamente dai sindacati di categoria del settore telecomunicazioni, Fistel-Cisl, Slc Cgil e Uilcom, e dai sindacati confederali dei metalmeccanici. Dopo l'occupazione della sede romana e l'aggressione dell'amministratore delegato alla guida di un gruppo di vigilantes spacciati per poliziotti, oggi i lavoratori del gruppo Omega si sono dati appuntamento in Piazza dell’Esquilino e hanno sfilato per le vie della capitale.

Durante il corteo, momenti di tensione in Via dei Fori Imperiali. ''Vergogna, Vergogna'', lo slogan scandito dai manifestanti guardati a vista da un cordone di camionette di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa.  Nel primo pomeriggio una delegazione di dieci persone è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Contemporaneamente un centinaio di manifestanti ha dato vita a un sit-in nei pressi di Piazza Colonna, bloccando Via del Corso. Al termine dell'incontro, Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil, ha dichiarato: "Possiamo apprezzare che il Governo ci abbia ricevuto e abbia manifestato l'intenzione di muoversi, ma continuiamo a sottolineare che il fattore tempo è elemento sostanziale. Avremmo preferito - continua Camusso - che le parti fossero gia' convocate".

I sindacati denunciano, in primis, l’assenza di una logica industriale da parte della proprietà. “L'irresponsabilità di quest’impresa - ha detto il segretario nazionale della Fistel Cisl Tomasino Ferlinghetti - sta mettendo sul lastrico oltre 7mila famiglie. Occorre un intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. E nell’incontro con l’esecutivo, la Uilm annuncia che chiederà di “togliere l’azienda dalle mani dell’attuale management”. ''Anche se i tanti decreti ingiuntivi presentanti dai lavoratori ex Eutelia – spiega il delegato Uilm Dario Turri – potrebbero portarla alla gestione fallimentare''. E in questo caso, precisa Turri, “ci dovranno indicare una data per aprire un tavolo a Palazzo Chigi affinche' possano venire riaperti gli spiragli utili alla vita professionale dei circa 1.200 addetti a rischio''.

 

Nel gruppo Omega sono concentrate varie aziende attive nel settore della Information and Communication Tecnology. Tra queste Agile, che ha recentemente acquisito Eutelia, e Phonemedia. Se Agila dovesse fallire Omega "scaricherebbe" sulla collettività i debiti contratti e il costo dei dipendenti rilevati da Eutelia. E nuovi acquirenti sembrano già alla porta. Nei mesi scorsi Mediaset aveva mostrato interesse verso Eutelia, soprattutto per quel prodotto Internet-tv che sta tanto a cuore al Biscione.

CNRmedia 17/11/2009




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