Cronaca
Francesco Piobbichi di Rifondazione a CNRmedia: "Giriamo coi banchetti in tutta Italia, la risposta è ottima. Ricordiamo il concetto della solidarietà fra pari e le nostre arance sono raccolte in Sicilia senza sfruttare nessuno"
Arance a marchio "Lavoro Nero Zero" quelle vendute nei banchetti della Federazione della Sinistra, che così sostiene le casse di resistenza dei lavoratori a difesa del loro impiego. Ieri la vendita di quella che viene chiamata l'Arancia Metalmeccanica ha raggiunto i 3mila chili venduti a Torino, in Piazza Castello, malgrado la neve. La scorsa settimana a Bergamo e provincia sono stati fatti 12 banchetti vendendo 3000 kg di arance con i lavoratori della Pigna e della Frattini. Prossime tappe dei banchetti di Arancia Metalmeccanica: in Sicilia per sostenere la lotta dei lavoratori di Termini imerese, in Umbria per sostenere la lotta dei lavoratori della Merloni, nel Lazio a Civitavecchia, a Milano per i lavoratori di Maflow, di Trezzano sul Naviglio, Metalli Preziosi e Lares di Paderno Dugnano, Marcegaglia e Omnia Service di Milano e poi in Toscana per i lavoratori di Agile ex Eutelia. "Ieri è stata una giornata per ricordare soprattutto che la crisi si vince insieme e per ricordare il lutto di Emanuele, il ragazzo che proprio a Torino si è suicidato quando ha appreso di essere stato licenziato - racconta a CNRmedia Francesco Piobbichi, responsabile del partito sociale di Rifondazione - noi portiamo avanti questa iniziativa da mesi per dare supporto diretto ai lavoratori, anche a raccoglitori di arance. Noi acquistiamo questi agrumi in Sicilia, da produttori che ci garantiscono il marchio "Lavoro Nero Zero" e così andiamo ad intervenire anche su quel settore in crisi come quello agricolo. Noi stiamo mettendo in pratico un vecchio concetto, quello della solidarietà: no alla carità, ma sì all'aiuto fra pari per non rimanere soli nella crisi. Ricordiamo poi il lavoro è un diritto e che se il lavoratore perde il posto, è compito della collettività, della politica ripristinare questo diritto".
Francesca Sassoli CNRmedia 15/02/10