Cronaca
Il dottor Luca Saita a CNRmedia: "Le persone senza lavoro si sentono mutilate di una parte di sé. I datori di lavoro non considerano questo fatto, dovrebbe essere garantito il supporto psicologico"
Crisi del lavoro uguale crisi dell'identità. Per tanti dipendenti ed imprenditori il licenziamento o il fallimento della propria attività lavorativa significa perdita di un intero mondo di significati e, quindi, del senso della propria esistenza. Oltralpe il sanguinoso caso France Telecom continua a mietere vittime. Nel colosso delle telecomunicazioni si aggiungono altri due suicidi: due colleghe della sede di Lens, Passo di Calais. Salgono così a trentacinque (secondo fonti sindacali) i dipendenti che si sono tolti la vita dal 2008 ad oggi.
In questi giorni in Italia è invece il caso Nord Est a spaventare: nell'ultimo anno tredici imprenditori si sono tolti la vita a causa del tracollo finanziario. "La crisi può aumentare la percentuale di suicidi perché vi è un problema di identità - spiega a CNRmedia il dottor Luca Saita, psicologo di Roma - l'identità si costruisce anche attraverso i legami sociali, familiari e professionali. In tempi di crisi l'identità professionale viene meno e questo comporta un vuoto, come se ci fosse una perdita di senso, come se mancasse una parte di sé. Ci si sente mutilati e ciò scatena una forte depressione".
Un aspetto spesso trascurato nelle realtà lavorative: "Il datore di lavoro - continua Saita - spesso trascura il lato emotivo del licenziamento. Una persona da anni impiegata in un'azienda, lasciata a casa si sente perduta e inutile".
Nel Nord-est però si parla di imprenditori, non di dipendenti: "A volte è ancora peggio - sottolinea l'esperto - la perdita di identità è infatti ancora più incisiva. In molti casi è lo stesso imprenditore ad aver costruito la sua fortuna e nel momento della perdita ci si sente svuotati e falliti". La soluzione sarebbe rivolgersi ad uno specialista, ma in tempi di crisi tutto ha un grande costo: "Il servizio pubblico - conclude Saita - dovrebbe riuscire a fornire più sostegno su questo fronte".
Francesca Sassoli CNRmedia 04/03/10