Esteri
Presentato il rapporto annuale degli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Sotto la lente l'Iran, la Cina, la Svizzera e l'aumento dell'antisemitismo nel mondo. Anche il nostro paese finisce nel mirino americano, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle minoranze rom e gay
I diritti umani rimangono una delle spine nel fianco a livello globale. Stupisce che nel rapporto americano si parli della Svizzera, per il forte aumento delle discriminazione nei confronti dei musulmani. Un giudizio probabilmente dovuto al referendum con cui Berna ha vietato la costruzione di minareti. Anche l'Italia finisce nel dossier: ''Il governo rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell'iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze'' si legge nella conclusione del capitolo dedicato al nostro paese.
Più scontati i richiami all'Iran e alla Cina. A Teheran, denuncia il rapporto, dopo le elezioni dello scorso giugno, la situazione è "degenerata" per colpa del comportamento delle autorità. Su Pechino pesano invece le repressioni culturali e religiose nelle aree di confine, in particolare nello Xinjiang. Infine un allarme globale: cresce l'antisemitismo, specie in Europa, America Latina e Iran.
CNRmedia - 11/03/2010