Politica
Il presidente della Camera non lascia il suo posto a Montecitorio, accusa Berlusconi di essere illiberale e promette sostegno al governo, ma non per tutte le leggi. Il premier sicuro della tenuta della maggioranza. Alla Camera nasce il gruppo Futuro e libertà per l'Italia. "Il nome l'ho inventato io" dice a CNRmedia Luca Barbareschi
La replica di Fini all'espulsione di fatto dal Pdl è un intervento secco, letto dallo stesso presidente della Camera che subito dopo va via senza dare possibilità ai giornalisti presenti di fare domande. Il discorso di Fini è chiaro: primo, le modalità della sua espulsione dal partito dimostrano la natura illiberale del premier. Secondo, l'ex leader di An non lascerà la presidenza della Camera, perché non è compito del presidente della Camera garantire la maggioranza. Terzo, i finiani sosterranno in Parlamento il governo, ma solo nel caso di provvedimenti giusti e in linea con il programma. Dunque, i transfughi valuteranno di volta in volta se dare appoggio all'esecutivo. In serata Berlusconi torna ad attaccare. "I fianiani hanno remato contro", quindi quella di metterli fuori dal partito è stata una scelta necessaria. E ancora, una nuova richiesta di dimissioni diretta a Fini: "faccia come Pertini nel '69 e lasci". Infine sulla tenuta della maggioranza: abbiamo i numeri per andare avanti" assicura il premier.
Intanto alla Camera è nato ufficialmente il gruppo Futuro e Libertà per l'Italia. Hanno aderito 33 deputati: Enzo Raisi, Italo Bocchino, Luca Barbareschi, Maria Grazia Siliquini, Benedetto Della Vedova, Angela Napoli, Francesco Proietti Cosimi, Aldo Di Biagio, Francesco Divella, Claudio Barbaro, Antonio Bonfiglio, Giuseppe Scalia, Antonino Lo Presti, Flavia Perina, Fabio Granata, Carmelo Briguglio, Giorgio Conte, Luca Bellotti, Alessandro Ruben, Andrea Ronchi, Donato Lamorte, Giulia Bongiorno, Catia Polidori, Carmine Patarino, Giulia Cosenza, Silvano Moffa, Mirko Tremaglia, Adolfo Urso, Roberto Menia, Giuseppe Consolo, Giuseppe Angeli, Souad Sbai.
La paternità del nome la rivendica Barbareschi, ai microfoni di CNRmedia: "Dopo varie proposte di nomi, io ho fatto la mia ed è stata accettata: mi fa molto piacere, perché in un momento storico importante l'idea di aver dato il nome ad un nuovo partito è bella. Perché questo nome? Credo che Gianfranco Fini sia la persona che incarna meglio l'idea di un futuro di libertà per questo paese, perché ha un grande rispetto per le istituzioni e ha voglia di migliorare l'Italia". Futuro e libertà è un auspicio che vale per tante cose: "Nella ricerca, nella laicità rispetto alle religioni, nell'economia".
CNRmedia - 30/07/10