“Rilanciare da subito la sfida sulle leggi che immediatamente cosituiscono uno scudo per il Premier e rilanciare le riforme costituzionali sia in campo giudiziario, sia per arrivare all’elezione diretta di un capo dello stato con poteri di Governo, come in tutte le democrazie occidentali più consolidate. Questi sono due punti chiave su cui, da subito, confrontarsi coi finiani". Lo dice a CNRmedia il deputato PDL e fondatore del quotidiano on-line 'Il Predellino' Giorgio Stracquadanio, anticipando i temi che verranno discussi nel vertice a Palazzo Grazioli di oggi.
"Dobbiamo fare, subito, il processo breve - dice Stracquadanio - voglio ricordare che il processo breve è una proposta che arriva da Fini e da Giulia Bongiorno. Subito dopo il Lodo Alfano, infatti, si discusse: da una parte c’era chi proponeva la prescrizione breve, dall’altra chi invece aveva proposto la prescrizione processuale, ossia che un processo non può durare oltre un certo termine. E fu proprio Fini a proporlo. Una volta approvato in Senato con il consenso di tutti i senatori del PDL, doveva passare alla Camera ed essere approvato. E invece lì Fini è venuto meno a un suo impegno, con la maggioranza e con i suoi elettori, collocando quella legge su un binario morto. Da quel binario morto deve uscire subito e andare direttamente in stazione. Questo è il primo punto".
Continua Stracquadanio : "Subito dopo bisogna affrrontare le riforme costituzionali sulla giustizia e sull’ordinamento dello Stato. Cioè riprendere l’ispirazione presidenzialista che da sempre ha caratterrizato il centrodestra. E la storia di chi è stato nel MSI prima, in AN poi e quindi nel PDL, non può prescindere da questi temi perché sono temi su cui quel partito è sempre stato protagonista" conclude.