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TERZIGNO, NON SI FERMANO GLI SCONTRI ANTI-DISCARICA


Notizia del Giorno

Prosegue l'emergenza rifiuti nel napoletano. I manifestanti che protestano  contro l'apertura di una seconda discarica a Terzigno  hanno bloccato la statale 268, all'altezza dello svincolo di Ottaviano. Occupata la stazione della Circumvesuviana. La polizia ha rafforzato i cordoni. La tensione resta alta.


A Terzigno nella notte nuovi  scontri tra polizia e manifestanti in rivolta contro l'apertura di una nuova discarica. Sette gli agenti ricoverati. Intanto la Commissione europea giudica insufficienti le misure adottate dall'Italia per l'emergenza rifiuti in Campania, e minaccia sanzioni. "Invece di giudicare, l'europa ci aiuti a trovare alternative" la replica del capo della protezione civile Bertolaso.

Oltre 40 blindati delle forze dell'ordine, tra polizia, carabinieri e finanzieri sono arrivati poco
prima delle ore 14 alla discarica Sari di Terzigno. E' probabile che l'enorme spiegamento di forze verra' utilizzato per proteggere un eventuale arrivo degli autocompattatori colmi di spazzatura che dovranno scaricare i loro rifiuti nel sito. La tensione tra i dimostranti e' molto alta.

Parte da Poggiomarino (Napoli) un coordinamento dei sindaci del territorio vesuviano contro le discariche di Terzigno. Ne fanno parte il sindaco di Palma Campania, Vincenzo Carbone, il vicesindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, il vicesindaco di San Giuseppe Vesuviano, Franco Santorelli.
Hanno inviato un messaggio di adesione anche i sindaci di San Gennaro Vesuviano, Aniello Giugliano, e Boscoreale, Gennaro Langella.
Tutti gli amministratori esprimono 'la loro solidarieta' alle popolazioni che si stanno battendo contro l'apertura della nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio''. In molti hanno sottolineato il pericolo che corre l'intero territorio se dovesse essere aperto
l'impianto di Cava Vitiello: ''Sarebbe la definitiva condanna a morte di un'area gia' compromessa''.  Sindaci e assessori hanno espresso la volonta' di creare un coordinamento tra Comuni, in grado di concertare azioni e iniziative a sostegno della
protesta civile e pacifica.

"I camorristi in questa storia sono i politici". Così ai nostri microfoni Luigi Casciello, dei Comitati cittadini dell'area del Vesuvio, che protestano contro l'apertura di una discarica a Terzigno. "A me non interessa chi viene qua a fare casino - dice Casciello. - I responsabili delle reazioni delle persone hanno nomi e cognomi. Nel vertice del Pdl che l'altro giorno si è riunito per decidere che qui si apre un'altra discarica ci sono i peggiori camorristi legati al ciclo dei rifiuti in questa regione. Andate a guardare chi sono: gente indagata come Cosentino, Cesaro, Landolfi... Senza fare tante retoriche, guardate come stanno le cose. Loro hanno interesse ad aprire la discarica. E loro hanno interesse che ci sia casino".

CNRmedia - 21/10/10




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