Esteri
A più di un mese dalle elezioni presidenziali, il popolo iraniano ancora non si è rassegnato ad accettarne il risultato. Ma dopo le dure repressioni subite, i dissidenti hanno dovuto escogitare nuovi modi per continuare nella protesta. Dai boicottaggi allo sciopero della fame, uno studente iraniano a Firenze ci racconta come il suo popolo combatterà la propria causa.
È passato oltre un mese dalle elezioni presidenziali in Iran, e nonostante l'eco mondiale delle proteste Ahmadinejad continua ad essere il leader del paese. Ma la popolazione iraniana non ci sta, e ancora non sono stati fugati i dubbi che sia stata una gigantesca macchinazione a decretare il risultato degli scrutini. Ma se le grandi proteste di piazza non hanno portato a nulla di confortante, il pensiero a quali nuove forme di protesta adottare non poteva che essere volto spontaneamente. Troppi morti, troppi feriti si sono sacrificati alla causa, adesso è ora di qualcosa di nuovo.
Lo spiega ai microfoni di CNR uno studente iraniano che vive a Firenze: la nuova protesta sarà protratta su due fronti.
Sul fronte interno, alle grandi manifestazioni sono succeduti rapidi "blitz", aggregazioni rapide di protestanti in diversi punti della città, pronti a disperdersi nella folla all'intervento della polizia. E non mancano le operazioni di "sabotaggio", tra chi boicotta le televisioni e i prodotti nazionali, e chi collega simultaneamente tutti gli elettrodomestici per cercare di creare dei black out e impedire in al governo di intervenire sui manifestanti di notte.
Sul fronte esterno, invece, è stato indetto uno sciopero della fame simultaneo in più di 70 paesi. Lo sciopero, cominciato il 22 luglio, si concluderà sabato con una manifestazione in contemporanea in oltre 200 città davanti alle ambasciate iraniane, in concomitanza con l'insediamento ufficiale di Ahmadinejad. A Roma gli scioperanti si sono riuniti nella sede dell'Associazione Centofiori in via Goito nella speranza che, una volta per tutte, venga fatta luce sul tragico mese di Teheran.
Pietro Bertoncelli
(CNR media - 24/07/09)