Cronaca
Silvio Berlusconi e il commissario Agcom Innocenzi sarebbero indagati per concussione dalla procura di Trani. Il premier, secondo "Il Fatto quotidiano", voleva bloccare Annozero. Intercettate anche telefonate con il direttore del TG1 Minzolini, fonti giudiziarie smentiscono però che il giornalista sia indagato. Il premier chiama Emilio Fede al TG4 e accusa parte della magistratura di voler condizionare il voto. David Sassoli commenta la vicenda a CNRmedia.
"Questo governo vuole davvero mettere in atto una stretta pesante sull'informazione italiana, arrivando addirittura a condizionare in maniera così forte il primo telegiornale italiano". A dirlo a CNRmedia è il giornalista ed europarlamentare PD David Sassoli, riferendosi alle intercettazioni telefoniche tra il premier Silvio Berlusconi e il direttore del TG1 Augusto Minzolini.
"Oggi la notizia è questa , ma ce n'è anche un'altra che riguarda l'Italia: è stata accolta la richiesta di Sky e di La7 contro il regolamento dell'Agcom che vietava i dibattiti politici sotto le elezioni", prosegue Sassoli. "Questi due fatti vanno tenuti insieme, perchè siamo in presenza di elezioni con il bavaglio e noi questo bavaglio dobbiamo toglierlo. Dobbiamo mettere i cittadini italiani in condizione di scegliere chi andrà a governare le regioni: il fatto di Trani e il ricorso contro il regolamento dell'Agcom sono la testimonianza che occorre una iniziativa forte dell'informazione che è un bene prezioso" ha aggiunto Sassoli.
"Abbiamo preso una battaglia al Parlamento europeo, che oggi torna naturalmente di attualità: volevamo dei criteri, degli standard europei per l'informazione pubblica, questo avrebbe consentito di tenere la Rai al riparo dagli attacchi del governo", spiega Sassoli, secondo cui c'è bisogno di "tener lontana la Rai dalla politica, di un'autorità indipendente che sovraintenda con regole terze all'aziendsa pubblica, di avere un Cda che abbia le caratteristiche della terzietà". Altrimenti il servizio pubblico "non ce la farà a resistere alla politica".
"E' difficile far capire ai parlamementari - anche di destra, popolari tedeschi o conservatori inglesi- che un governo abbia cercato di intervenire a piè pari in elezioni già cominciate", aggiunge il giornalista Rai. "Non riescono a comprendere come i nostri meccanismi mettano al riparo le istituzioni: è difficile spiegarglielo, perchè non sono abituati a ritenere un governo propèrietario di un paese", conclude.
Daniela Faggion - CNRmedia 12/03/2010