Politica
Un nuovo passo verso il ritorno del nucleare in Italia. La Corte Cosituzionale boccia il ricorso delle Regioni; il governo quindi potrà scegliere i siti per la costruzione di nuove centrali. La ex govenatrice del Piemonte Mercedes Bresso a CNRmedia: "Non è un via libera definitivo, sono stati accolti altri ricorsi"
A impugnare la legge n. 99 del 2009, che attribuisce al governo la facoltà di scegliere i futuri siti nucleari, erano state Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Basilicata, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Molise e Piemonte; ma poi quest'ultima Regione aveva ritirato il ricorso con la nuova giunta di centrodestra guidata dal leghista Roberto Cota.
Quella di oggi non è comunque la parola definitiva della Consulta sul nucleare: i giudici dovranno pronunciarsi anche su un decreto dello scorso febbraio, che autorizza il ritorno delle centrali atomiche, ed è stato impugnato da alcune Regioni.
E altri ricorsi regionali sono già stati accolti, ricorda a CNRmedia la ex presidente del Piemonte Mercedes Bresso. Lei era fra i governatori che avevano fatto ricorso, poi ritirato dalla nuova giunta guidata dal leghista Roberto Cota. "La bocciatura di oggi della Consulta non è un via libera al nucleare - afferma Bresso - il ricorso sulla necessità di coinvolgimento delle regioni è stato accolto quella di oggi è una bocciatura solo parziale, perché sono stati cancellati gli articoli che motivano l'urgenza per la nomina dei commissari".
CNRmedia - 24/06/2010