Politica
"Una nuova legge elettorale è assolutamente necessaria, quella vigente ha stravolto il sistema politico. Una coalizione allargata a Fini? E' plausibile". A CNR l'ex Presidente della Camera e deputato PD Luciano Violante.
"Una nuova legge elettorale è assolutamente necessaria perché quella vigente ha stravolto il sistema politico, concentrando nelle mani di pochissime persone in tutti i partiti politici il potere di nominare i parlamentari questo ha tolto alla società civile la rappresentanza parlamentare e al parlamentare il diritto e il dovere di rappresentare i cittadini". Lo dice ai microfoni di CNRmedia l'ex Presidente della Camera e deputato PD Luciano Violante.
"Cambiare la legge elettorale è indispensabile - continua Violante - penso ai collegi nominali, non certo alle preferenze che hanno già innescato quei processi corruttivi che conosciamo. E' necessario presentare una proposta alle forze di opposizione, trovare una linea comune e portare questa proposta alla maggioranza, finiani compresi" conclude.
"L'ipotesi di una coalizione elettorale anti-Berlusconi che vada dal PD ai finiani è senz'altro plausibile. Ma non metterei il carro davanti ai buoi. Bisogna prima vedere con lucidità cosa succederà in autunno, vedere che fine faranno questi quattro punti programmatici da proporre al centro destra. E poi Berlusconi non decide certo da solo". Così ai microfoni di CNRmedia l'ex presidente della Camera, e deputato PD, Luciano Violante. "In autunno - ha continuato Violante - metteremo all'asta alcuni miliardi di titoli di Stato in autunno, ed è chiaro che una situazione politica fragile non convincerebbe gli investitori a comprare i nostri titoli. Penso che sia necessario riflettere su questo aspetto. Quello che è certo è che la maggioranza non c'è più. Ci sarà una verifica della maggioranza in autunno e in autunno il centrosinistra dovrà fare di tutto per far approvare la nuova legge elettorale. A quel punto il Presidente della Repubblica prenderà le sue decisioni, perché in quella fase le decisioni non le prenderà solo Berlusconi" ha concluso.