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L'inquinamento acustico invade i mari: i rumori prodotti dall'uomo stanno turbando in maniera crescente uno degli ecosistemi più fragili della natura. Il 24 settembre 2002 14 balene sono state trovate arenate sulle spiagge tra le Canarie e lo stretto di Gibilterra. Poco lontano si stava svolgendo una esercitazione della Nato. L'autopsia delle balene ha rivelato che la morte è stata causata da lesioni all'orecchio interno.
A provocare la morte sarebbero stati i sonar militari a bassa frequenza usati nel corso dell'esercitazione. Secondo lo studioso Xavier Lurton, intervistato da Le Monde, a partire dagli anni Novanta sono state numerose le balene morte in concomitanza a operazioni navali. Lo smog acustico disorienta i mammiferi marini, che fanno ricorso all'ecolocalizzazione per comunicare, cercare cibo e localizzarsi. Se aumenta la cacofonia ambientale le balene perdono il senso dell'orientamento, sono obbligate a cambiare le rotte e spesso vanno in collisione con navi di passaggio.
Un'altra fonte di perturbazione per le balene sono i cannoni ad aria utilizzati per le esplorazioni petrolifere. Numerosi paesi, tra i quali l'Australia, la Nuova Zelanda, il Brasile e il Regno Unito, hanno messo a punto dei regolamenti più restrittivi su queste materie.