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Servono nuovi fondi per completare le grandi opere. Due possibilità: vendere le concessioni autostradali o far pagare un pedaggio sulle superstrade.
Dopo gli oltre 17 miliardi di euro investiti dal governo per avviare le grandi opere, ora servono nuovi fondi per completarle. Il vice ministro per le Infrastrutture Roberto Castelli, intervenuto ieri alla Mobility Conference di Assolombarda, ha ipotizzato due strade per superare l'empasse dei finanziamenti per il 2010: vendere le concessioni autostradali oppure far pagare un pedaggio su alcune importanti percorrenze attualmente gratuite.
"Possiamo vendere le concessioni autostradali, è previsto dal documento di programmazione economica e finanziaria del 2009" dice Castelli. "Si tratta di capire se vendere le concessioni o metterle in gara, l'Europa ci dirà presumibilmente di metterle in gara''. Possibile dunque un anticipo del bando per le concessioni in scadenza nel 2014, ossia Autobrennero, Autostrade Meridionali e Centro Padane.
Un'altra via, probabilmente meno gradita agli automobilisti, è stata ipotizzata dal vice ministro Castelli: "ci sono tanti chilometri di strade che hanno caratteristica autostradale e su cui non viene pagato il pedaggio, creando una sperequazione anche in base all'articolo 3 della Costituzione''. Per garantire maggiore uguaglianza e dignità sociale ai cittadini, dunque, Castelli suggerisce all'Anas di introdurre un pedaggio anche sulle importanti percorrenze attualmente gratuite, come il raccordo anulare di Roma, la superstrada Orte-Ravenna e le autostrade Salerno-Reggio Calabria e Catania-Siracusa.
CNRmedia - 09/02/2010