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"Faremo una lista civica degli immigrati. Non una lista islamica ma una lista laica, aperta anche agli italiani. Si chiamerà Milano Nuova. E darà la possibilità a tutti gli stranieri di sentirsi parte integrante della città". Lo annuncia a CNRmedia Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner. Critico il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Davide Boni (Lega): "È una discriminazione al contrario, una deriva pericolosissima". Apprezza l'iniziativa Giuliano Pisapia: "Proposta apprezzabile e giusta". GUARDA L'INTERVISTA
Alle prossime elezioni amministrative di Milano ci sarà anche una lista civica di immigrati. Lo annuncia Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner. "Pensiamo di chiamarla Milano Nuova - dice - e sarà una lsita aperta a tutti, anche agli italiani. Non sarà una lista islamica, ma laica. Non è certo una lsita contro gli italiani. ma è un segnale importante, non ci importa se non eleggeremo dei rappresentanti, quello che conta è dare la possibilità a tutti gli stranieri di sentirsi parte integrante della città"
"Se parliamo di integrazione, per cui di stranieri che lavorano sul territorio e sono integrati, qual è il senso di avere una lista formata da immigrati che porta avanti le problematiche dell'immigrazione? È una discriminazione al contrario, una deriva pericolossissima". Questo, a CNRmedia, il commento del Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Davide Boni (Lega Nord). "Un domani - continua - potremmo avere una lista che invece di integrare le persone porta avanti le esigenze di una sola parte. Gli stranieri che vogliono partecipare alla vita cittadina devono solo chiedere la cittadinanza. Altrimenti, con liste specifiche, ci troveremo per assurdo davatni a una discriminazione al contrario" conclude Boni.
Apre invece alla lista il candidato sindaco Giuliano Pisapia, che a CNRmedia parla di "Una proposta apprezzabile e giusta. Proporre una lista interetnica è estremamente significativo, perché significa voler partecipare attivamente alla vita cittadina senza discriminazioni ma creando invece più coesione, sociale e politica". "E' una lista - continua Pisapia - utile alla costruzione di una Milano più accogliente e più democratica, sicuramente meno discriminatoria. Penso quindi che la proposta, aperta a tutti i cittadini del mondo, proprio perché parte dal centro islamico di Via Jenner, sia estremamente positiva" conclude Pisapia.
GUARDA L'INTERVISTA DI ANGIOLA BELLU AD ABDELHAMID SHAARI
CNRmedia 4/10/2010