Sport
"E' il caso più eclatante di mobbing o di estromissione ed emarginazione dalla rosa della prima squadra, ma non è certamente il primo". L'avvocato Grassani ai microfoni di CNRMedia commenta l'accoglimento del ricorso presentato dal calciatore contro la Lazio
Questo è sicuramente il caso più eclatante di mobbing o di estromissione ed emarginazione dalla rosa della prima squadra, ma non è certamente il primo. Lo ha detto l'avvocato Mattia Grassani ai microfoni di CNRMedia commentanto l'accoglimento del ricorso presentato da Goran Pandev contro la Lazio.
''La visibilità, il clamore e l'importanza del caso Pandev'', sottolinea Grassani, ''probabilmente aiuterà, quando ci sono situazioni di questo genere, i calciatori ad avere più coraggio e ad uscire allo scoperto''. In merito alle considerazioni di Lotito sull'eccessivo potere contrattuale riservato ai giocatori l'avvocato Grassani si dice d'accordo con il presidente biancazzurro: ''Questo è un discorso sicuramente serio che va affrontato sotto il profilo della riscrittura dell'accordo collettivo''. ''Non c'è dubbio'', spiega Grassani, ''che nel calcio la componente atleti abbia un forte peso, ma è anche giusto e corretto poichè gli atleti sono i protagonisti dell'evento sportivo''.
''Le rivendicazioni che il Presidente Lotito sta portando avanti'', conclude il legale dell'attaccante macedone, ''sono a mio avviso assolutamente fondate e meritevoli di ragionamento, ma vanno affrontate nelle sedi competenti e cioè in sede di rinnovo di concertazione sindacale dove i rappresentanti dei datori di lavoro, dei dipendenti e della FIGC si siedono e riscrivono le regole. Con le regole attuali il comportamento della Lazio verso Pandev è illegittimo''.
CNRMedia 23/12/09